Festival del Classico | Libertà e schiavitù | Torino, 2 - 5 dicembre 2021

I classici hanno un futuro: questa la scommessa della rassegna, che vuole rilanciare la ricerca di buoni modelli nel dibattito per la gestione della “polis” e della “res publica” attraverso il confronto critico con il pensiero antico. La scelta del tema conduttore è infatti più attuale che mai, perché il dibattito su libertà e schiavitù riguarda anche il nostro presente. «L’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene»: queste prime righe de Il contratto sociale di J.J. Rousseau pongono efficacemente l’accento sull’antinomia che accompagna da lungo tempo la storia dell’umanità: l’apparentemente ineludibile correlazione tra libertà e schiavitù nel consesso sociale. La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? Rara tra i popoli nomadi, è documentata nelle civiltà antiche dal Medio Oriente all’India alla Cina. Cosa si intende per eleutheria? Si può parlare di modo di produzione schiavistico e quando sarebbe nato? Qual è il risultato della globalizzazione in termini di libertà e schiavitù? Frutto del neoliberismo, la trasformazione economica ha evidenziato le disuguaglianze, accentuando logiche di dominio e di sottomissione. Questi quesiti saranno il punto di partenza degli incontri in programma a dicembre.

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09/11/2021 10:13
Categoria: Festival