Siccome mi sent(iv)o vecchia decrepita, ho letto Bloesems in de herfst. O, più che altro, ho guardato i disegni. Bloesems in de herfst è un romanzo a fumetti, uno splendido romanzo a fumetti, a tinte seppia. Il testo è di Zidrou, i disegni sono di Aimée de Jongh. Il libro non mi ha affatto riconciliato con la mia età, ma mi ha reso più clemente, nei confronti dell’umanità, della vita, di me stessa. Un’altra cosa: ho avuto l’impressione che la storia parli di persone con pochi anni più di me. Forse sono anni che fanno la differenza, perché i personaggi mi sono sembrati davvero vecchi, come a dodici anni può sembrarti davvero vecchio uno di sedici. L’immagine che la protagonista vede nello specchio quando si toglie la camicia e resta nuda è quella di una donna un bel po’ più in là con gli anni. Anche se non escludo che l’espressione del viso possa fare molto. “Il corpo perde colpi più in fretta della mente”, avverte la quarta di copertina. “Il tempo scava rughe, ferisce, umilia … Il corpo lo sa. Rassegnatevi.”
Ho qualche problema con il concetto di “rassegnazione”. Il bello del libro è che avverto lo stesso problema anche negli autori. I quali mettono in scena due storie parallele. Prima quella della donna, che dopo la morte della madre si sente triste e inutile, e che da anni lavora duramente nell’azienda di famiglia, un negozio di formaggi. Accanto a quella, la storia dell’operaio di una ditta di traslochi, che va in pensione e non sa più bene come riempire le sue giornate. Entrambi hanno dei legami affettivi, ma si tratta di relazioni in cui hanno un ruolo marginale. Quando si incontrano, in modo casuale, risvegliano subito il lato migliore l’uno dell’altra, il lato più divertente e affettuoso. Si raccontano la storia della loro vita, sfogliano insieme gli album di fotografie e si chiedono in che misura siano rimasti fedeli ai ragazzi che erano. Nel susseguirsi degli splendidi disegni, sensuali e pieni di sentimento, passano dalle parole alle risate, dal corteggiamento al sesso.
Che Bloesems in de herfst fosse anche un po’ una favola, non me l’aspettavo. Di punto in bianco, con sgomento, la donna si accorge di avere delle perdite di sangue e… le sono tornate le mestruazioni! Così, all’improvviso, tutto è di nuovo possibile, quindi, anche una gravidanza. L’impressione è soprattutto che gli autori abbiano voluto fare un regalo ai loro personaggi. Le ultime pagine sono piene di disegni dei due innamorati in attesa del coronamento del loro amore. Non dirò che sono commoventi. Così come non dirò che è commovente il postscriptum della disegnatrice: “Questo libro è dedicato a mio padre, che non ha superato i cinquant’anni. E a mia madre, che sembra ogni giorno più giovane!” Vecchi sì, ma rimbambiti no!
Che amore di libro.
Zidrou & Aimée de Jongh, Bloesems in de herfst
Titolo originale: L’Obsolescence programmée de nos sentiments Dargaud, 2018
Illustrazioni: Aimeé De Jongh
Testo e sceneggiatura: Zidrou
Diritti: MediaToon
Questo articolo è stato scritto da Marja Pruis, pubblicato sul quotidiano olandese online De Groene Amsterdammer, il 26 marzo 2019:
L'articolo di Marja Pruis è pubblicato su La Nota del Traduttore per gentile concessione di Marja Pruis.
Tradotto dal nederlandese da Elisabetta Svaluto Moreolo per La Nota del Traduttore.