Inheriting Eco - Alma Mater Bologna, 26 - 29 maggio 2026

A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, l’Alma Mater dedica al grande intellettuale il primo convegno scientifico internazionale sulla sua opera e sulla sua eredità culturale. Dal 27 al 29 maggio, l’Ateneo ospiterà a Bologna “Ereditare Eco. Umberto Eco, l’Università di Bologna e tutti i saperi del mondo”, una tre giorni di studi, incontri e iniziative, promossa dal Centro internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco” (CUE). Il progetto nasce nel rispetto della richiesta dello stesso Eco di attendere 10 anni prima di fare convegni sulla sua opera, secondo un principio di filtraggio di ciò che è degno di memoria che è al centro anche di molte sue riflessioni teoriche: lasciare trascorrere il tempo necessario per distinguere ciò che merita di essere dimenticato da ciò che, invece, è destinato a durare e a generare nuovo pensiero.

Saranno oltre 300 gli studiosi e le studiose da tutto il mondo coinvolti nell’iniziativa che si svolgerà presso sette Dipartimenti dell’Università di Bologna, portando in città alcune tra le voci più autorevoli del panorama culturale contemporaneo.

L’appuntamento si propone così non come una celebrazione commemorativa, ma come un grande laboratorio internazionale di idee capace di attraversare i molteplici ambiti di sapere di Eco: dalla narrativa alla semiotica, dalla filosofia ai media, dal Medioevo alla traduzione. Un “convegno-opera aperta”, fedele allo spirito del professore che all’Alma Mater fondò il DAMS e istituì la cattedra di Semiotica, fondando il primo Dottorato in Semiotica e lasciando un’impronta decisiva nella vita culturale dell’Ateneo e della città.

Tra gli invited speakers figurano personalità di rilievo internazionale come Susan Bassnett, Laurent Binet, Maurizio Ferraris, Jacques Fontanille, Umberto Longo, Alexander Stille, Jean Petitot.

Nelle sessioni parallele della tre giorni, si svolgeranno oltre 200 relazioni, articolate su panel tematici e distribuite in sei sezioni: Narrativa, Semiotica, Filosofia e Storia delle idee, Interpretazione e traduzione, Media, Medioevo.

Accanto al programma scientifico, dal 26 al 29 maggio si svolgeranno alcuni eventi culturali aperti a tutte/i per coinvolgere la città e restituire il legame profondo tra Eco, Bologna e la sua università.

Martedì 26 maggio, dalle 9:30 alle 12:30, al Cinema Modernissimo (Piazza Re Enzo 3, Bologna), sarà proiettato il documentario di Davide Ferrario “Umberto Eco, la biblioteca del mondo” con al centro la biblioteca privata di Umberto Eco, un ricordo dell'uomo, bibliofilo, semiologo e letterato, partendo dalla sua immensa biblioteca privata con più di 30.000 volumi di titoli contemporanei e 1.500 libri rari e antichi. Appuntamento organizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna e con il patrocinio del Comune di Bologna.

Mercoledì 27 maggio, dalle 19 alle 20:30, al Teatro DAMSLab (Piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna), è in programma l’evento musicale “Ecolalie. Umberto Eco, il suono, la musica”, a cura di Emiliano Battistini, Andrea Valle, Francesco Giomi con l’intervento di Maurizio Bettini. L'evento è organizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Bologna e con il sostegno del progetto PNRR IRACF – INTERNATIONAL ROUTES: ARTS CREATING FUTURE.

Giovedì 28 maggio, dalle 18 alle 19:30, presso la Sala Borsa - Auditorium Enzo Biagi (Piazza Del Nettuno 3, Bologna), ci sarà la tavola rotonda organizzata con il patrocinio del Comune di Bologna “Il libro... la passione predominante. Umberto Eco, i libri, l'editoria”, partendo dall’affermazione dello studioso “Non sperate di liberarvi dei libri ”. Parteciperanno: Mario Andreose, Nave di Teseo – Milano, Giulio Blasi (Horizon/MLOL, Bologna), James M. Bradburne (CIRCI, Reggio Emilia), Beppe Cottafavi (Editor, Modena), Elisabetta Sgarbi (Nave di Teseo – Milano).

Per l’ultimo appuntamento in calendario, venerdì 29 maggio, dalle 18:30 alle 19:30, presso la Fondazione Zeri (P.zza Giorgio Morandi 2, Bologna), appuntamento con i traduttori di Eco e non solo: "Tradurre e non tradire? Il piacere della parola tra una lingua e l'altra". Relatori: Elena Kostioukovitch (Milano), Helena Lozano Miralles (Dipartimento di Studi Umanistici - Università di Trieste), Siri Neergard (Department of Languages and Literature Studies – University of South-Eastern Norway), Tadahiko Wada (Tokyo University of Foreign Studies).

21/05/2026 01:46
Categoria: Seminari