Una storia finlandese

Argomento: FlashLetter
Pubblicazione: 30 ottobre 2018

FlashLetter
martedì, 30 ottobre 2018
n. 2.42

Edizioni ETS al PisaBookFestival 2018
venerdì, 9 novembre ore 17.00 in Sala Fermi
via G. Matteotti, 1 - Pisa

Presentano

All'incrocio delle quattro strade, il romanzo best seller dello scrittore finlandese Tommi Kinnunen, tradotto in italiano da Irene Sorrentino.
Intervengono: Irene Sorrentino, traduttrice editoriale dal finlandese; Marco Dotti, giornalista e docente di Professioni dell'editoria presso l'Università di Pavia; Dori Agrosì, fondatrice della rivista La Nota del Traduttore; Rikka Ala-Risku, interprete presso l'Ambasciata finlandese a Roma; l'autore, Tommi Kinnunen in collegamento video

Una storia finlandese
All'incrocio delle quattro strade, Tommi Kinnunen Traduzione di Irene Sorrentino, Edizioni ETS, 2018

Una casa, tre generazioni e una storia familiare lunga un secolo. Quattro vite che s’intrecciano in un reticolo fatto di stanze, incroci, scelte. «...Maria pensa che la vita sia un edificio, come una grande casa con molte camere e stanze, e ognuna con molte porte. Ciascuno sceglie quali porte aprire, prende la propria strada e attraversa cucine e verande, e nei corridoi cerca nuove porte e nessuna è giusta o sbagliata: sono soltanto porte...» Un paesino nel cuore della taiga all’estremo nord della Finlandia, quattro destini. Lahja è sul letto di morte, con lei sua nuora Kaarina. In lei il senso di rimorso per una terribile verità e il ricordo di una lunga vita. Di sua madre Maria, che decenni prima aveva costruito la casa più grande del paese davanti all’incrocio sulla strada maestra e che fedele al giuramento di Lucina sfidava la neve e i pregiudizi per soccorrere le partorienti in ogni angolo della contea. Di Onni, suo marito, tornato dalla guerra di Lapponia da eroe, ma con un segreto inconfessabile che ha compromesso ogni promessa di felicità. Attraverso le voci dei suoi quattro personaggi, in un labirinto di scene di vita quotidiana, ogni capitolo è un salto nel tempo. Tommi Kinnunen realizza un affresco intimo dalle atmosfere ibseniane della Finlandia del XX secolo, fatto di strade, stanze, incroci e scelte.

Volete saperne di più? Vi aspettiamo al PisaBookFestival venerdì 9 novembre 2018 alle 17.00, in Sala Fermi.

Buon PisaBookFestival e a presto con il prossimo flash!
Dori Agrosì

L'autore
Tommi Kinnunen Nato nel 1973 a Kuusamo, nel nord-est della Finlandia, ha esordito nel 2014 con All’incrocio delle quattro strade. Considerato dalla critica finlandese uno degli scrittori più brillanti del panorama letterario contemporaneo, i suoi romanzi raccontano storie di famiglia velate da silenzi e segreti che come una macchia si tramandano di generazione in generazione. Abita con la sua famiglia a Turku, dove insegna lingua finlandese in una scuola. All’incrocio delle quattro strade, boom di vendite con oltre 120.000 copie vendute in patria, ben accolto dalla critica e dal pubblico anche in Francia e in Germania, ha raggiunto la giuria di molti premi. Candidato al Finlandia Prize 2014, al Best Debut Novel of the Year Award 2014, nominato Miglior Romanzo del 2014 dal The Grand Finnish Journalism Prize 2014. Young Aleksis Prize 2015 e menzione d’onore al Book Prize 2015 organizzato dalla Finnish Booksellers’ Association. Finalista al Premio Europeo di Letteratura 2016. Arriva in Italia quest'anno pubblicato da Edizioni ETS.

La traduttrice
Irene Sorrentino Traduttrice editoriale dal finlandese e consulente per diverse case editrici italiane, Master of Arts all’Università di Helsinki, ha tradotto narrativa, fumetto e saggistica per Garzanti, Feltrinelli, Sonzogno, Utet e per il settimanale Internazionale, oltre a libretti d’opera per librettisti finlandesi. Ospite nel 2010 al V Seminario della letteratura italiana (Università di Helsinki), Il teatro italiano in Scandinavia tra Otto/Novecento (Il ‘caso’ Roberto Bracco in Finlandia), ha condotto studi sulla traduzione del teatro italiano nei Paesi Nordici e sulla creatività in traduzione. Ha preso parte all’Helsinki International Artist Programme con una residenza per traduttori promossa dal Finnish Literature Exchange, è stata traduttrice residente al Baltic Center for Writers and Translators. Socio Strade e socio aggregato Aiti, dal 2017 è membro della sua Commissione Nazionale Traduttori Editoriali (Conte). All’incrocio delle quattro strade di Tommi Kinnunen è la sua traduzione più recente, pubblicata da Edizioni ETS.

La Nota del Traduttore
Tommi Kinnunen è un autore simbolo del panorama letterario contemporaneo della Finlandia, paese nel quale di rado si tende a parlare di best seller come in questo caso. La storia di Maria, Lahja, Kaarina e Onni ha fatto letteralmente il giro del mondo, incontrando l’interesse di case editrici e lettori in oltre venti paesi. Ho letto per la prima volta questo romanzo alla sua pubblicazione nel 2014, ed è stato quel che si può definire un colpo di fulmine. Convinta del suo valore letterario e affascinata dalla sua storia senza tempo ho cercato un editore disposto a pubblicarlo in italiano. La costanza è stata premiata. Tradurre un romanzo già pubblicato in molte altre lingue pone chi traduce a un crocevia di scelte ancora più complesse, perché c’è una sorta di tradizione con cui confrontarsi, da cui distaccarsi, verso cui orientarsi. Lo spirito che ha animato il mio lavoro è stato tendere verso una traduzione che sapesse trovare nella distanza un punto d’incontro: al servizio della storia, del suo ambiente d’origine e dei suoi protagonisti, capace tuttavia di porgersi al lettore, d’incontrarlo. All’incrocio delle quattro strade è anche la storia di un luogo: delle Lande selvagge del Nord, puntellate di laghi, dove le diligenze e i postali si destreggiano su e giù per le colline tunturi, e il buio o la neve alta sono ostacoli non trascurabili. Una terra di confine come questa, dove alla lingua finlandese si mescola quella svedese e dove le tradizioni culinarie sono parte integrante di un’identità, stimola la ricerca di strategie di traduzione più sofisticate. Da ciò la scelta di lasciare – per quanto è possibile – intatte sulla pagina quelle parole capaci di raccontare la terra da cui provengono. In un romanzo dove i personaggi sono spesso fermi a un incrocio, su una soglia o impantanati in una posizione scomoda, raccontare una storia ha decisamente la meglio sull’esercizio di stile, la frase scorre spedita all’insegna dell’armonia, soffermandosi sui particolari con incisività quasi documentaristica. Una colloquialità che si è ricercata anche nella traduzione, che riporta nella sintassi italiana le intenzioni del periodare dell’autore. La curatrice di questa collana, che qui ringrazio per lo splendido lavoro insieme, leggendo il libro ha notato qualcosa che ha colpito anche me prima nella lettura, poi nella traduzione: l’incessante uso delle proposizioni coordinate avversative. Tanti ma che servono a creare un racconto che è come la vita che prima pone, poi giustappone, e alla fine ripropone.
Irene Sorrentino